Si è aperto il 18 febbraio 2026 presso l’Università degli Studi di Roma Tre il secondo Forum dei Rettori tra Italia e Uzbekistan, organizzato dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) in collaborazione con il ministero dell’Università e della Ricerca, l’Università degli Studi Roma Tre e il ministero dell’Istruzione Superiore, della Scienza e dell’Innovazione uzbeko.
Il Forum ha visto la partecipazione della Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e della controparte uzbeka Kongratbay Sharipov, che a margine dell’evento hanno tenuto un incontro bilaterale.
Nel corso dei lavori sono stati presentati dieci progetti di ricerca congiunti tra atenei italiani e uzbeki, cofinanziati dai due Paesi con uno stanziamento di un milione di euro ciascuno. Le iniziative coprono ambiti strategici quali le filiere agroalimentari, la sostenibilità delle risorse idriche e della mobilità, l’intelligenza artificiale, nonché la prevenzione e la ricerca in campo medico. I progetti sono coordinati dalle Università di Pisa, Trieste, Roma Tre, Trento, Padova, Perugia, della Tuscia e di Bergamo, insieme al Politecnico di Torino, al Politecnico di Milano e al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Hanno partecipato il Presidente della Camera di Commercio Italia-Uzbekistan Giorgio Veronesi e il Vicepresidente responsabile dei Rapporti Istituzionali Marco Farci. Tra le istituzioni uzbeke erano presenti anche il Tashkent Institute of Chemical Technology (TICT) e il Politecnico di Torino a Tashkent, la cui sede è attiva da più di 15 anni e con il quale la CIUZ ha una lunga partnership.
Negli ultimi anni si è vista una forte intensificazione della partnership tra Italia e Uzbekistan nell’ambito dell’Istruzione, con la visita ufficiale dell’On. Bernini in Uzbekistan a settembre 2024 in occasione del primo Forum tra Rettori e con la tavola rotonda tra Rettori “Uzbekistan e Italia: nuovi orizzonti per la cooperazione scientifica” a Samarcanda ad aprile 2025. Questi momenti istituzionali hanno infatti posto le basi per la costituzione di nuovi accordi bilaterali, siglati anche durante la visita ufficiale della Premier Meloni a maggio dello scorso anno.
A tal proposito il Vicepresidente CIUZ Farci ha dichiarato: “A seguito anche della visita del nostro primo ministro, che è stata a maggio in Uzbekistan, il Paese si sta ponendo nei confronti dell’Italia come una grande risorsa, in molti campi. In questo momento celebriamo quello dell’educazione, in quanto l’Uzbekistan è diventato il primo hub universitario italiano nel mondo con quattro branch italiane che hanno aperto e soprattutto con un interscambio di studenti che sta crescendo nel tempo. La collaborazione tra l’Italia e l’Uzbekistan conta molti settori. Anche dal punto di vista dei lavoratori sappiamo che è stato firmato un accordo con il decreto flussi, che prevede il lavoro regolare di uzbeki in Italia. Quindi l’Uzbekistan sta dando effettivamente un contributo importante all’Italia e noi lo stiamo dando in termini di tecnologia, scienza e di cooperazione”.
Fonti:
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Samantha Rampini
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