Ciuz

Mattarella giovedì in Uzbekistan per rafforzare la cooperazione strategica

Dopo la Corea del Sud il presidente arriverà a Tashkent per ricambiare la cortesia del suo omologo Mirziyoyev. e consolidare i rapporti diplomatici.

Il presidente Sergio Mattarella arriverà in visita ufficiale a Tashkent, la capitale della Repubblica dell’Uzbekistan, giovedì 9 novembre, nel giorno in cui si concluderà il summit della Economic Cooperation Organization, un’organizzazione politica ed economica asiatica fondata a Teheran nel 1985. Al centro dell’Asia Centrale, l’Uzbekistan è un paese stabile lungo la Via della Seta, l’antica rotta commerciale che collegava la Cina al Mar Mediterraneo. L’obiettivo del viaggio di Mattarella è consolidare i rapporti diplomatici e ricambiare la cortesia al suo omologo Shavkat Mirziyoyev, che era venuto in Italia l’8 e 9 giugno, quando aveva incontrato anche la premier Giorgia Meloni e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Eletto nel dicembre 2016 con l’89% dei voti, Mirziyoyev è stato riconfermato a ottobre 2021 per un secondo mandato quinquennale. In seguito a una riforma costituzionale, lo scorso 9 luglio ha ottenuto un terzo mandato settennale. Durante la sua presidenza è migliorata la situazione nell’ambito dei diritti civili: è stata abolita la schiavitù del cotone ed è stata introdotta la tutela della proprietà privata, delle lavoratrici e della maternità. La priorità di Mirziyoyev è comunque lo sviluppo economico. Secondo l’ultimo rapporto SACE, «nel 2020 l’Uzbekistan è stata tra le poche geografie al mondo a espandersi e le stime indicano una crescita del 7,4% per il 2021 e del 5,7% nel 2022 (per un Pil di $80,4 miliardi), mentre le previsioni per il 2023 sono di +5,3%». Lo scorso giugno, durante la visita in Italia del presidente dell’Uzbekistan, il business forum aveva evidenziato le opportunità di business per le aziende italiane e uzbeke.

Non si era trattato del primo business forum, perché da anni le autorità di Tashkent cercano di diversificare l’economia rispetto al settore minerario che genera l’80% dei profitti. Il Paese è infatti il secondo produttore dell’area ex-Urss di oro (8° al mondo) e uranio (5° al mondo) e il terzo per gas naturale e rame. Nel 2022 sono stati quasi 428 milioni di euro i beni italiani esportati verso l’Uzbekistan, di cui la metà sono beni strumentali che hanno visto un incremento del 31,8% tra gennaio e giugno del 2023. Al secondo posto vi sono la chimica e farmaceutica e, con valori ancora contenuti, alimentari e bevande. Il piano di riforme «privilegia il miglioramento del business climate, compresa una maggiore protezione dei diritti degli investitori esteri, con l’obiettivo di una transizione verso un’economia di mercato».

Nei tre giorni in Uzbekistan, il presidente Mattarella incontrerà gli esponenti del mondo politico e, con il suo omologo Mirziyoyev, pianterà un albero di abete blu argentato, a simbolo dell’amicizia tra i due popoli. Mattarella si recherà inoltre nella sede del Politecnico di Torino, incontrerà i nostri concittadini che lavorano nelle organizzazioni internazionali e il personale dell’Ambasciata d’Italia. Dopo questi impegni nella capitale, si sposterà a Samarcanda per ammirare la piazza del Registan e le sue tre madrase, per ripartire dall’aeroporto di Urgench, a mezz’ora di auto dalle antiche mura della cittadella di Khiva.

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