Il 28 maggio è atterrata a Samarcanda la Premier italiana Giorgia Meloni, per l’atteso viaggio in Asia Centrale tra Uzbekistan e Kazakistan. Si tratta della prima missione ufficiale nel Paese di Meloni, che a luglio 2024 aveva fatto una breve sosta a Tashkent di rientro dalla trasferta in Cina, durante la quale era stata accolta dal Ministro degli Esteri uzbeko Saidov.
Dopo una visita culturale nella capitale di Tamerlano, è proseguita giovedì 29 maggio l’agenda istituzionale: Meloni e Mirziyoyev hanno discusso la creazione di una commissione intergovernativa con una cerimonia di scambio di accordi e l’intitolazione di una strada di Samarcanda alla città di Roma. Presenti agli incontri anche l’Ambasciatore italiano a Tashkent Piergabriele Papadia de Bottini, che ha firmato per l’Italia diversi accordi, e il Vicepresidente e Responsabile dei rapporti istituzionali della CIUZ Marco Farci, che ha seguito la missione ministeriale.
L’incontro si è concluso con una dichiarazione congiunta dei due leader, che ha sancito il rafforzamento del partenariato strategico con un focus sulla cooperazione economica e sugli investimenti. Difatti, successivamente sono state firmate 14 intese per più di 3 miliardi di euro in diversi settori, tra cui quello degli investimenti, dell’energia e dell’istruzione. Tra questi, anche un accordo del nostro socio Danieli con il Ministero degli Investimenti, dell’Industria e del Commercio dell’Uzbekistan per la cooperazione nel settore metallurgico.
Lista degli accordi:
- Dichiarazione intergovernativa sulla promozione e protezione degli investimenti
- Dichiarazione intergovernativa su cooperazione nel settore delle materie prime
- Memorandum d’Intesa sulla cooperazione nei settori di migrazione e mobilità
- Memorandum d’Intesa sulla protezione ambientale
- Accordo di cooperazione nel settore del patrimonio culturale
- Memorandum d’Intesa tra Zamin e la società Sogesid
- Accordo tra la Repubblica dell’Uzbekistan e il Fondo Italiano per il Clima
- Memorandum d’Intesa interdipartimentale nel settore dell’agricoltura con Confagricoltura
- Accordo tra l’Università della Tuscia e il Ministero dell’Agricoltura uzbeko per la creazione di una sede universitaria a Tashkent
- Memorandum d’Intesa tra il Politecnico di Torino e il Ministero dell’Istruzione superiore uzbeko sulla cooperazione scientifica nel settore delle energie alternative
- Accordo di cooperazione tra l’Università di Pisa e Ministero dell’Industria mineraria e di Geologia
- Memorandum d’Intesa tra Ansaldo Energia e l’Agenzia uzbeka per l’Energia Atomica sulla cooperazione nel settore dell’energia nucleare
- Memorandum d’Intesa tra Danieli e il Ministero degli Investimenti, Industria e Commercio per la cooperazione nel settore metallurgico
- Memorandum d’Intesa tra SACE e il Ministero degli Investimenti, Industria e Commercio sulla cooperazione nei meccanismi di supporto assicurativo di garanzia
Meloni ad Astana: il primo vertice Asia Centrale – Italia
La visita della Premier è proseguita il 30 maggio in Kazakistan, ad Astana, dove si è recata insieme a Mirziyoyev per il primo vertice Asia Centrale – Italia. Nel suo discorso, Meloni ha menzionato nuovamente la cooperazione in ambito energetico, sulle materie prime critiche e sulle infrastrutture, con particolare attenzione al Corridoio di Mezzo come collegamento tra Asia ed Europa. Si è poi soffermata sulla questione ambientale citando il Fondo Italiano per il Clima come strumento per progetti comuni, anche per quanto riguarda la rigenerazione del Mare d’Aral.
Partnership Italia Uzbekistan: gli ultimi sviluppi
Questi eventi si collocano in una fase di rafforzamento generale delle relazioni tra Italia e Uzbekistan, che aveva già visto nel 2023 due momenti chiave: la visita del Presidente uzbeko Mirziyoyev a Roma e quella del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Tashkent. In entrambe le occasioni, i due Paesi hanno elevato la cooperazione bilaterale allo status di partenariato strategico, riconfermato ufficialmente anche a Samarcanda il 29 maggio.
I settori di cooperazione individuati includono energia, materie prime critiche, industria, agricoltura, tutela ambientale, istruzione, cultura e infrastrutture, ambiti di grande interesse anche per le aziende italiane e per la CIUZ, che da anni promuove e facilita collaborazioni economiche e culturali tra Italia e Uzbekistan.
In linea con le priorità UE per l’Asia Centrale
Questo rafforzamento dei rapporti bilaterali si inserisce inoltre nel più ampio contesto della strategia UE-Asia Centrale. In occasione del primo summit tra Bruxelles e i cinque Paesi della regione, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen aveva individuato quattro priorità per il futuro della cooperazione: trasporti e infrastrutture, materie prime critiche, connettività ed energie rinnovabili.
Tale allineamento emerge chiaramente anche dalla dichiarazione congiunta firmata a Samarcanda da Meloni e Mirziyoyev, in cui: “The Parties emphasize the importance of strengthening greater connectivity between Europe and Central Asia, highlighting the role of Italy as a gateway to the European Union, and Uzbekistan as a key partner in the region, respectively.”
Rispetto alle indicazioni di Bruxelles, il partenariato Italia-Uzbekistan si distingue inoltre per un focus particolarmente marcato sul settore educativo e universitario, con diversi accordi siglati proprio a Samarcanda, confermando l’istruzione e la formazione specialistica come strumenti fondamentali di diplomazia economica e politica nella regione.
Le opportunità per le aziende italiane: le parole del Presidente Veronesi
In occasione della visita della Presidente Meloni in Uzbekistan, il Presidente della CIUZ Giorgio Veronesi ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Giornale, nella quale ha illustrato le opportunità economiche che il Paese centroasiatico offre alle imprese italiane. Veronesi ha citato i settori di maggiore interesse per la cooperazione economica – dall’Oil&Gas al tessile, dalle energie alternative al farmaceutico – sottolineando anche l’importanza della metallurgia, dell’agroindustria, delle infrastrutture e della formazione tecnica, ambiti in cui l’Italia può offrire tecnologie avanzate, know-how e soluzioni innovative.
Nel corso dell’intervista, ha inoltre evidenziato il ruolo attivo della CIUZ nel fornire informazioni, contatti e supporto operativo alle aziende interessate ad avviare o consolidare attività in Uzbekistan, auspicando un maggior coordinamento tra imprese e istituzioni italiane:
«È molto importante che l’Italia non si muova solo per l’iniziativa di singole aziende, ma che ci sia un approccio “sistema Paese”, come già fanno con successo Francia e Germania, dove le istituzioni lavorano a stretto contatto con le imprese. La visita della Premier Meloni può spingere le nostre istituzioni a considerare le opportunità e le problematiche delle aziende e fornire il supporto necessario nelle varie fasi di penetrazione del mercato e operatività di progetti e realizzazioni».
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Per ulteriori informazioni si prega di rivolgersi alla Segreteria CIUZ al seguente indirizzo:
Samantha Rampini
Camera di Commercio Italia Uzbekistan
Via Monte Rosa, 93
20149 Milano
cell. +39 349 8847924
