Il sistema di trasporti uzbeko è ancora scarsamente sviluppato. Il Paese non ha sbocco sul mare e si devono attraversare tre ex-repubbliche sovietiche prima di raggiungere un porto. I più vicini, quelli russi sul Mar Nero, distano 3.000 Km dall’Uzbekistan. Al 2011, quest’ultimo possiede appena 4.000 Km di linee ferroviarie e circa 87.000 di strade principali.

La maggior parte di queste infrastrutture deve essere ammodernata, benché un progetto da 155 Mln $, finanziato dalla Banca Asiatica per lo Sviluppo (ADB) e completato nel 2006, abbia rinnovato la linea ferroviaria di 341 Km che collega Jizzakh e Khodjadavalet. Esiste un vasto programma di ammodernamento di altri tratti di linee ferroviarie con investimenti per circa un milione di US$.

Una copia di treni Talgo ad alta velocità è stata acquistata in Spagna per il tratto ferroviario Tashkent-Samarcanda. Ulteriori acquisti sono previsti a breve per il tratto Samarcanda – Bukara.

Aziende uzbeke costruiranno la prima linea ferroviaria in territorio afgano, che dovrebbe collegare le città di Mazar-i-Sharif e Hairaton. Tale progetto, che prevede investimenti per circa 170 Mln $, rientra nel cosiddetto corridoio logistico trans afghano, che rappresenta la più importante arteria per il trasporto delle merci nel Paese.

Comunque, la città di Hairaton è diventata il nodo cruciale di transito per oltre il 50% delle importazioni afghane e presto potrebbe costituire un importante sbocco anche per le merci uzbeke. Infatti, grazie alla crescita considerevole del suo settore industriale negli ultimi anni, l’Uzbekistan è divenuto uno dei maggiori fornitori di prodotti per l’intera Asia Centrale.

La compagnia aerea nazionale, la Uzbek Havo Yollari (Uzbekistan Airways) dispone di una discreta rete di trasporti internazionali verso varie città della Repubblica Russa, verso L’Europa e l’Asia. Gli aeroporti sono in tutto 54, di cui 33 pavimentati.

La Uzbekistan Airways fino al 2012 aveva acquistato dieci nuovi aerei passeggeri Airbus, per un costo complessivo di 449,5 Mln $ con fondi provenienti per circa il 10% dalla stessa compagnia, un 50% dal Fondo per la Ricostruzione e lo Sviluppo (FRD) ed il restante 40% da prestiti esteri. Inoltre, nel triennio 2012-14 ha acquistare altri sei aerei passeggeri Boeing, per ulteriori 578 Mln $.