L’industria uzbeka si sta rapidamente sviluppando e accanto alle industrie estrattive ed energetiche sono nate industrie manifatturiere e meccaniche con importanti contributi di piccoli e medi imprenditori e di investitori esteri.

Molto importanti sono le industrie estrattive di gas e in misura minore di oil. I principali investitori sono Joint Venture con la partecipazione di Uzbekneftegaz e partner stranieri come la Lukoil, Gazprom, Petronas, coreani e cinesi.

Per sostenere il settore industriale, che contribuisce ora per più del 24% del PIL, il Governo ha attuato politiche protezionistiche e concesso anche prestiti con garanzia statale, misure che hanno inoltre lo scopo di sostituire le importazioni con beni prodotti in Uzbekistan.

I settori industriali più importanti del Paese sono rappresentati dalla produzione di energia elettrica (con una capacità di 12.300 megawatt, questa è la più importante di tutto il Centro Asia grazie alle 39 centrali elettriche, termiche e idroelettriche), dall’industria chimica e petrolchimica, dall’industria leggera (produzione di manufatti in cotone e seta), dalla siderurgia, e dalla produzione automobilistica.

In quest’ultimo settore è operativa una società mista tra la General Motors e la Uzavtosanoat, società posseduta dallo Stato uzbeko, mentre più recentemente la Uzavtosanaot e la General Motors hanno dato vita alla GM Uzbekistan, che produce anche modelli Chevrolet. Nel 2013 è entrato in funzione uno stabilimento per la produzione di 350.000 motori a seguito di un accordo tra la GM Powertrain e il Governo di Tashkent che ha dato luogo alla costituzione della GM Powertrain Uzbekistan.

Piccoli autobus e camion sono prodotti in Samarcanda dalla giapponese ISUZU mentre le tedesche Man e Mercedes, con propri stabilimenti di montaggio in Uzbekistan, continuano a incrementare le vendite rispettivamente nel settore camion e macchine movimento terra l’una, e autobus la seconda.

La CNH Industrial ha creato quattro Joint Venture nel settore delle macchine per l’agricoltura e movimenti di terra. Numerose industrie sono sorte e altre stanno nascendo nel settore agroalimentare e dei beni di consumo.

Una serie di piccole industrie, anche con tecnologie innovative, si stanno installando nelle Free Zone di Navoi e di Angren.

La francese ALSTOM Energia ha da poco aperto un Ufficio di Rappresentanza a Tashkent interessata a sviluppare progetti nel campo delle centrali a gas

Secondo il rapporto “Doing Business” della World Bank, globalmente l’Uzbekistan risulta alla posizione 65 su un totale di 189 paesi per quanto riguarda l’avvio di un’attività economica. Questa posizione si confronta con quelle di Kazakhstan 55, Russia 34 e Ucraina 76.

Maggiori informazioni si possono ricavare dall’esame del rapporto completo di cui al sito: http://www.doingbusiness.org/data/exploreeconomies/~/media/giawb/doing%20business/documents/profiles/country/UZB.pdf?ver=2