L’agricoltura rappresenta, insieme al collegato indotto industriale, l’ossatura dell’economia uzbeka, utilizzando più di un terzo della forza lavoro del Paese. La superficie utilizzato per le coltivazioni agricole è solo il 12% della superfice totale del Paese. Di questa il 10 per cento è irrigata, mentre solo il 2% può contare su acqua piovana. I pascoli naturali occupano il 40 per cento della superfice e le foreste il 19 per cento.

Le colture più importanti sono il cotone e il grano, e altri prodotti come frutta (mele, albicocche, pesche e frutti di bosco), verdure (cetrioli, pomodori e patate), latte, seta, e bestiame.

La principale coltura è il cotone, di cui l’Uzbekistan è tra i più importanti produttori ed esportatori al mondo. La notevole dipendenza dell’economia uzbeka dalla produzione e conseguente esportazione di cotone rappresenta una criticità per il Governo uzbeko. Le correlate entrate di valuta forte, infatti, dipendono essenzialmente da variabili esogene quali la quantità e qualità della produzione della fibra di cotone, influenzata dalle condizioni atmosferiche, e dal prezzo della fibra, legato alla produzione mondiale.

La posizione di grande esportatore di fibra grezza evidenzia che nel Paese mancano ancora sufficienti capacità manifatturiere che permetterebbero di processare e conseguentemente incrementare il valore aggiunto del principale prodotto uzbeko. L’obiettivo del Governo è di favorire la creazione di capacità produttive nel settore tessile in modo da portare il livello di utilizzo del cotone nel Paese dall’attuale 25%-30% ad almeno il 50%.

Il valore aggiunto dell’agricoltura è cresciuto nel primo semestre del 2014 del 6,9 per cento annuo, inferiore quindi al 7,3 per cento del primo semestre del 2013. Il raccolto del grano, tuttavia, è stato da record con otto milioni di tonnellate nel 2014.

Il Governo negli ultimi anni ha adottato delle politiche intese a sviluppare il settore agricolo, con l’obiettivo di aumentarne la produttività.

Per quanto concerne gli appezzamenti destinati alla coltura dei prodotti ortofrutticoli, la dimensione media è passata da 10 a 24,7 ettari. Tuttavia la scarsa pluviometria (il 60% della superficie del Paese è costituito da aree desertiche e semi-desertiche) rende coltivabile solo i terreni che possono essere irrigati. Recentemente il Governo ha deciso di investire nel settore dell’irrigazione agricola oltre un miliardo di US$.

Vedere anche documento  “Agricultural Development in Uzbekistan during Period of Independence”