L’Uzbekistan implementa un rigoroso regime di regolamentazione delle importazioni. Ciò è dovuto alla forte politica del Governo a favore della produzione locale e dell’esportazione, così come ai suoi rigorosi controlli monetari.
L’ottenimento di specifiche licenze dal MFERIT è necessario per l’importazione e l’esportazione di alcuni prodotti essenziali per l’economia, come i metalli preziosi (e prodotti derivati da metalli preziosi), nonché per l’importazione e l’esportazione di prodotti potenzialmente nocivi e pericolosi, comprese armi da guerra e uranio. Inoltre, hanno bisogno della registrazione presso il MFERIT anche i contratti di esportazione conclusi sulla base di atti governativi.
I due principali tipi di contratti di importazione soggetti a registrazione sono quelli finanziati:
Dal bilancio dello Stato; e/o
Con i crediti elargiti sotto una garanzia da parte del Governo Uzbeko.
Inoltre, i contratti di importazione sottoscritti da entità Uzbeke che appartengono per più del 50% allo Stato e che non finanziano la loro importazione da proprie fonti, sono soggetti a registrazione presso il MFERIT.
Qualsiasi contratto di importazione e di esportazione, a prescindere dal fatto che sia soggetto a registrazione o valutazione presso il MFERIT, deve essere registrato dalle banche autorizzate e dalle agenzie doganali.
Le barriere tariffarie a sostegno dei prodotti originari dell’Uzbekistan sono elevate e sono diretta conseguenza della strategia governativa tesa a sostituire le importazioni, soprattutto di merci di consumo, con beni locali. La continua presenza di queste barriere, tariffarie e non, contrasta fortemente con la manifestata intenzione di aderire al sistema GATT/WTO.
Le barriere non tariffarie sono molteplici e spesso di difficile interpretazione. Tra le più ricorrenti rientrano la tutela della salute pubblica e la non conformità alle norme tecniche uzbeke.
I diritti di proprietà intellettuale sono riconosciuti a livello costituzionale con la previsione del diritto a “godere delle opere del proprio ingegno” e sono disciplinati da disposizioni codicistiche, civile e penali oltre ad una serie di disposizioni normative adottate a partire dal 2003. In aggiunta, il Paese è firmatario dei principali trattati e convenzioni internazionali quali la Convenzione di Berna, la Convenzione di Parigi, la Convenzione di Roma e il Trattato di Ginevra sulla protezione dei marchi. In realtà, nonostante la presenza di un ampio corpus normativo e della previsione di sanzioni sia pecuniarie sia detentive, di fatto, i risultati raggiunti dal Paese per la tutela della proprietà intellettuale sono stati molto scarsi.